martedì 9 marzo 2021

I RISCHI DELLA DEMOCRAZIA

 Nonostante quello che è appena stato detto sulla rettitudine del sistema democratico, esso presenta anche delle lacune. Per esempio è molto facile che i partiti perdano il consenso, poiché capita che si isolino dagli interessi della collettività, trasformandosi in una élite separata detenente il potere decisionale. Questo fenomeno si dice partitocrazia, e consiste nell'accrescimento del potere reale negli organi dirigenti dei partiti. 


Un altro fattore che determina la decadenza del sistema democratico, potrebbe essere la grandezza degli stati: un un Paese molto grande è difficile assecondare completamente gli interessi della società. Si passa dunque alla così detta tecnocrazia: un sistema in cui il potere è affidato unicamente ad organi tecnici. In tali contesti, il consenso popolare è deviato dalla mediocrazia, ovvero dall'influenza dei media sull'opinione pubblica.

DOMANDE PAGINA 389

1. la diminuzione del consenso nei partiti politici è dato dal fatto che capita sempre più spesso che essi si isolino dagli interessi della collettività, trasformandosi in una élite separata detenente il potere decisionale.

2. essendo che ke società ultimamente sono molto grandi, sta risultano difficile accontentare gli interessi di tutti; in tal senso la partitocrazia consiste nell'accrescimento del potere reale negli organi dirigenti dei partiti. 

3. Nei contesti in cui la democrazia risulta fallace il consenso popolare è deviato dalla mediocrazia, ovvero dall'influenza dei media sull'opinione pubblica.



I CARATTERI DELLA DEMOCRAZIA

 Uno degli aspetti distintitivi del regime democratico è il rispetto dei diritti e delle esigenze delle minoranze; questo è molto efficace per quanto riguarda la democrazia diretta, mentre nel caso della democrazia indiretta prevale la maggioranza nella sfera decisionale. Questo potrebbe sfociare però in una dittatura della maggioranza, in cui la sfera della minoranza viene completamente annichilita. 

Ad ogni modo, perché un sistema democratico funzioni bene è necessario che il potere sia frammentato e distribuito tra diversi soggetti e controllati in maniera incrociata tra le varie istituzioni. I tre poteri fondamentali di un sistema legislativo sono il potere legislativo che spetta al parlamento, esecutivo per il governo e giudiziario della magistratura. 

Tuttavia oggi, il sistema giudiziario è molto più capillare: questa situazione viene definita poliarchia, che significa governo di molti.

DOMANDE PAGINA 388

1. la dittatura della maggioranza è una situazione in cui la sfera della minoranza viene completamente annichilita dalla sfera decisionale.

2. un sistema democratico si caratterizza per il potere frammentato.

3.  I tre poteri fondamentali di un sistema legislativo sono il potere legislativo che spetta al parlamento, esecutivo per il governo e giudiziario della magistratura. 

 LA DEMOCRAZIA DIRETTA ED INDIRETTA

La democrazia può essere di due tipi: indiretta ed diretta. Nel primo caso il popolo decide in prima persona: la gestione della politica è in mano alla società. Infatti, ciascuno può scegliere a chi affidare i propri interessi e le proprie convinzioni, in modo che trovino espressione attraverso le leggi; dunque, gli eletti rappresentano pienamente la società che li ha votati. Tale meccanismo viene chiamato di rappresentanza. 

Nella democrazia diretta il popolo esprime direttamente le proprie preferenze in prima persona . Questa forma di governo presenta però moltissimi limiti: è molto difficile e costosa da gestire e meno affidabile.

DOMANDE PAGINA 387

1. la democrazia diretta ed indiretta si distinguono per il fatto che nel primi caso è il popolo il popolo esprime direttamente le proprie preferenze, mentre nel secondo caso tramite gli elettori.

2. il principio di rappresentanza, nelle democrazie indirette, condiste nel fatto che, ciascuno può scegliere a chi affidare i propri interessi e le proprie convinzioni, in modo che trovino espressione attraverso le leggi.

3. Il referendum abrogativo consiste in assemblee , presso le quali si vota se eliminare una legge o meno.

4. i limiti della democrazia diretta sono che è molto difficile e costosa da gestire e poco affidabile.


lunedì 8 marzo 2021


 SOCIOLOGIA

LE PRINCIPALI FORME DI REGIME POLITICO: LA DEMOCARAZIA

La sfera politica ha storicamente assunto forme diverse a seconda del tipo di società nella quale si sviluppò; in generale possono essere di due tipi: autoritario, caratterizzato da un élite di persone al comando, e democratico, cioè aperto alla partecipazione degli strati sociali.

Per anni in Europa, ha dominato il modello assolutistico, ricordiamo per esempio i casi del regime tedesco ed Italiano durante gli anni 30 del Novecento. Oggi si, invece, propende per un sistema democratico. Questo termine significa letteralmente governo del popolo, e disegna uno stato in cui un regime politico formula delle leggi e il governo dello Stato è in mano alla società. Infatti quest'ultima ha accesso il potere politico, al contrario di quello che accade nei contesti del totlitarismo. 


LE CARATTERISTICHE DEL TOTALITARISMO

Un'altra caratteristica dei totalitarismo è un'ideologia guida, tramite il quale la società viene controllata. Inoltre, impone ai cittadini un comportamento senza il loro reale consenso, ma basandosi unicamente sull'uso della forza, tramite l'organo della polizia. Altre caratteristiche sono il controllo dell'informazione, che si attua tramite la censura, e la presenza di un nemico assoluto, ovvero una persona indicata dal comando come pericoloso.  

LE CARATTERISTICHE DELLA DEMOCRAZIA

 La democrazia è invece caratterizzata dall'alta legittimità della sfera politica, datagli dal popolo stesso; è cardinale infatti il consenso popolare, che però è molto facile da ottenere, senza una spontanea approvazione. Ad ogni modo, senza di questo la democrazia non può funzionare: infatti il popolo controlla continuamente l'operato dello stato: tramite le elezioni, per esempio, si può revocare il potere ad una persona. 

DOMANDE PAGINA 383

1. Per anni in Europa, ha dominato il modello assolutistico.

2. il termine democrazia disegna uno stato in cui un regime politico formula delle leggi e il governo dello Stato è in mano alla società, ed è convenente alla società industriale perché guarda agli interessi del popolo.

3. la caratteristica principale di un sistema autoritario è la presenza di un élite di persone al comando, che eclissano il popolo dalla sfera politica.

4. un nemico assoluto è una persona indicata dal comando come pericoloso,  come ad esempio il popolo ebraico durante la seconda guerra mondiale in Germania.


DOMANDE PAGINA 385

1. ongni regime politico tenta di ottenere consenso per non causare dissidi.

2. particolarmente la democrazia è basata sul consenso popolare.

3. nei regimi totalitari si cerca di ottenere l consenso con false promesse e creando un nemico comune.


venerdì 5 marzo 2021



 LA PEDAGOGIA DI DEWEY

Parallelamente alle nuove scoperte scientifiche, molti studiosi iniziarono a delineare un impianto su come dovesse essere messa in atto l'innovazione in ambito pedagogico: il maggiore apporto fu dato da fiolosofo e pedagogista statunitense John Dewey, che si mosse in maniera sistematica, fiolosofica e politica.

Una delle sue opere più importanti è sicuramente il saggio il mio credo pedagogico, in cui l'educazione viene presentata come un processo attraverso il quale l'individuo assimila le conoscenze, le abilità e le tecniche, conquistate dall'umanità nel suo cammino storico. L'educazione è inoltre un processo si stimolazione e rafforzamento delle potenzialità individuali. Sul piano sociale si deve agire nella consapevolezza dei vincoli e delle regole che governano la convivenza tra esseri umani, favorendo l'inserimento costruttivo del bambino nella società in cui vive. 

Scuola e società è invece il resoconto dell'esperienza compiuta dalla scuola sperimentale annessa alla facoltà pedagogica di Chicago, basata sulle attività manuali, sulla corporazione e sulla soluzione dei problemi. In questo senso, la scuola va organizzata secondo le esigenze e gli interessi dei fanciulli. La scuola è inoltre concepita come progressiva, poiché presuppone lo sviluppo graduale dell'allievo, partendo dal contesto in cui vive. Successivamente, questa idea verrà completata in Democrazia e educazione, in cui l'educazione viene concepita come un'attività sociale in cui l'individuo eredita i concetti di bene e male, che tende alla democrazia, ovvero alla convivenza pacifica.

Un altro punto cardinale della pedagogia di Dewey è l'esperienza, vista come base di ogni conoscenza, e viene rappresentata come intreccio evolutivo tra l'essere umano e la natura: una teoria ha significato vitale solo se validata dall'esperienza. Il pensiero pensiero è lo strumento necessario perché questo accada, poiché permette di verificare continuamente la validità delle affermazioni, dunque di immergersi nell'esperienza per trasformarla . L'esperienza è feconda, se permette di comprendere i significati sottesi all'esperienza e le conoscenze  che ne deriva.

Alla base della concezione teorica della scuola attiva, sta la concezione del sapere come processo in continua evoluzione, in cui i saperi sono sottoposti a continua rivalutazione e verifica. Per creare un ambiente favorevole all'apprendimento è necessario assecondare i desideri, le capacità individuali e i bisogni dei fanciulli. La pecca dell'ambiente scolastico tradizionale sta nel fatto che esso non è vitale: non lascia spazio ad interpretazioni e permette solo la sottomissione ad esso. 

Un altro importante caposaldo della concezione pedagogica di Dewey,è la concezione dell'educazione come partecipazione dell'individuo alla conoscenza sociale della specie, che trova la sua manifestazione nella vita democratica. Se la società democratica è il prodotto dell'intelligenza tra gli uomini, educare all'intelligenza è necessario. Infatti, per quanto la sua concezione pedagogica sia pragmatica ed empirica, egli non disdegna le finalità etiche dell'istruzione: essa doveva infatti guidare l'umanità verso una nuova fede, segnata dalla scienza e dalla tecnica. 

La concezione di Dewey fu essenziale per il rinnovamento scolastico negli Stati Uniti, e ben presto egli divenne uno dei portavoce per i diritti dell'infanzia, anche se in un momento non facile a causa dell'instaurarsi dei totalitarismo in Occidente. 

DOMANDE PAGINA 22

1. Sul piano sociale, secondo il filosofo,  si deve agire nella consapevolezza dei vincoli e delle regole che governano la convivenza tra esseri umani, favorendo l'inserimento costruttivo del bambino nella società in cui vive: in tal senso la scuola deve essere come una piccola comunità.

2.  l'esperienza è vista come base di ogni conoscenza, poiché permette di confutare e rivalutare continuamente i saperi.

3.Se la società democratica è il prodotto dell'intelligenza tra gli uomini, educare all'intelligenza è necessario.

4. si, nell'educazione sono comprese anche delle finalità etiche, poiché essa guida l'umanità verso una nuova fede, segnata dalla scienza e dalla tecnica. 



giovedì 4 marzo 2021

LE AVANGUARDIE DELLA PEDAGOGIA

Il mondo della scuola non restò indifferente di fronte alle innovazioni nella concezione pedegogi


ca dell'infanzia: infatti si aprì un dibattito riguardo a come sarebbe stato meglio adattare la scuola alle nuove esigenze dettate dalla modernità. Si propose una maggiore attenzione alle lingue moderne rispetto a quelle classiche, approfondimenti scientifici e del lavoro manuale, la diffusione di pratiche sportive e di stili di vita il più democratici possibile.

Fu nei collegi convitti che per la prima volta si manifestarono le innovazioni in materia pedagogica: ne sono un esempio e scuole nuove, fondate in Francia e Germania. I primi esempi furono però Abbotshole e Bedales, in Inghilterra, seguite poi dalla Casa di educazione di campagna in Germania. La prima innovazione fu l'introduzione di una disciplina frutto di una gestione democratica: come nel caso di Abbosthole, funzionavano come degli stati in miniatura. La formazione del carattere era perciò costituita dalla capacità di adeguarsi alle regole di convivenza. Ricorrente in questi contesti, fu inoltre, l'attenzione al rapporto con la natura.

Anche il ruolo dell'insegnate si dovette innovare: per esempio nelle Ecole des Roches Demolis, l'insegnante era visto come un uomo completo che altre alle materie scientifiche e classiche, doveva insegnare la morale. 

Le esperienze descritte rimasero per molto tempo, solo un fenomeno di élite: la scuola secondaria di inizio Novecento, rimase infatti ancora legata agli impianti e ai programmi tradizionali. Non bisogna dimenticare inoltre, che a causa della povertà era frequente il fenomeno del lavoro precoce.

DOMANDE PAGINA 16

1 i collegi convitti erano considerati l'opzione migliore, perché oltre ad insegnare le discipline scolastiche, educavano ad uno stile di vita sano e ad una morale forte. 

2. una delle maggiori innovazioni  fu l'introduzione di una disciplina frutto di una gestione democratica: come nel caso di Abbosthole, funzionavano come degli stati in miniatura. 

3.nelle Ecole des Roches Demolis, l'insegnante era visto come un uomo completo che altre alle materie scientifiche e classiche, doveva insegnare la morale. 

4. queste esperienze sono rimaste elitarie per molto tempo, poiché  la scuola secondaria di inizio Novecento rimase ancora legata agli impianti e ai programmi tradizionali e perché, a causa della povertà, era frequente il fenomeno del lavoro precoce.

martedì 2 marzo 2021


BOYHOOD E LA NORMALITA' NEL CAMBIAMENTO

Boyhood è un film indipendente del 2014 scritto e diretto da Richard LinklaterIl film ha partecipato in concorso alla 64ª edizione del Festival di Berlinodove Linklater ha vinto l'Orso d'argento per il miglior regista.

 Il film segue la vita del giovane Mason, dai sei anni, quando frequenta la scuola elementare, fino ai diciannove anni, quando entra al college, raccontando il rapporto con i genitori divorziati, i traslochi, le nuove scuole, i matrimoni falliti della madre, il rapporto conflittuale con la sorella Samantha, la nuova relazione del padre, seguendo anche l'evoluzione degli oggetti d'uso quotidiano, tecnologici e non, e i cambiamenti culturali, sociali e politici degli anni.

Questo esperimento vuole celebrare il cambiamento. Il suo racconto passa attraverso momenti in linea di massima ordinari o eventi poco importanti, quel che conta è il passare del tempo, cambiare realmente. Il tempo infatti, non viene visto come una condanna, ma come un fattore naturale, che porta con se cambiamento, come è tipico che sia.

SOCIOLOGIA A COSA PUO' PORTARE L'UTILIZZO DEI MEDIA? Con l'avvento dei meda, molti studiosi iniziarono a domandarsi su quali eff...