venerdì 12 marzo 2021


LE POLITICHE SOCIALI ITALIANE: LE PENSIONI

 Il sistema previdenziale italiano rappresenta il 60% delle spese sociali dello Stato, ma tuttavia non opera un'efficace redistribuzione del reddito nazionale, poiché le modalità in cui questi servizi sono stati proposti rimane minima; fondamentalmente il sistema pensionistico resta molto incentrato sull'occupazione, ovvero per chi svolge un'attività pubblica. 

L'ASSISTENZA

Per quanto riguarda l'assistenza, il sistema italiano consiste nell'erogazione di servizi specifici per i vari gruppi sociali, a seconda delle loro esigenze: segue infatti una logica assistenzialistica: non vi sono organizzazione mirate al miglioramento delle condizioni di disagio, ma si agisce retroattivamente. Nel 2000 è stato introdotto un principio che imponesse che l'assistenza avesse un'organizzazione precisa e organica: oggi dunque lo Stato predispone delle prestazioni sociali forgiabili alle persone; poi delega alle regioni il compito di organizzare interventi concreti. E' bene notare che si sta sempre di più cercando di rimuovere le cause prime dei disagi, più che i disagio stessi.

LA SANITA'

Nel 1978 è stata introdotta una riforma che preponeva uguali condizioni di accesso ai servizi sanitari, indipendentemente dalla condizione economica e sociale delle persone. Esso stabilisce i livelli essenziali di sanità, mentre per i livelli più avanzati ciascuno concorre alle proprie spese in base al reddito.

LA SCUOLA

La scuola non appartiene allo stato sciale, ma può essere considerato un ottimo strumento per il welfare, poiché riduce l'analfabetismo. Nonostante questo, l'istruzione presenta un'ampia serie di problematiche.

In primo luogo, i servizi per la prima infanzia sono completamente a carico dei contribuenti, e spesso non sono presenti abbastanza posti per garantire il servizio a tutti. In secondo luogo, la scuola di massa, finisce per adottare procedure standardizzate ed impersonali, con il conseguente abbassamento degli standard qualitativi. Inoltre, nel nostro paese, la spesa pubblica per l'istruzione è andata progressivamente calando: dunque, si investe molto poco sul futuro degli studenti e sulla ricerca.

DOMANDE PAGINA 406

1. Il sistema previdenziale italiano rappresenta il 60% delle spese sociali dello Stato, ma tuttavia non opera un'efficace redistribuzione del reddito nazionale, poiché le modalità in cui questi servizi sono stati proposti rimane minima.

2. il sistema pensionistico resta molto incentrato sull'occupazione, ovvero per chi svolge un'attività pubblica. 

3. il sistema italiano consiste nell'erogazione di servizi specifici per i vari gruppi sociali, a seconda delle loro esigenze: segue infatti una logica assistenzialistica: non vi sono organizzazione mirate al miglioramento delle condizioni di disagio, ma si agisce retroattivamente.

4. la scuola di massa, finisce per adottare procedure standardizzate ed impersonali, con il conseguente abbassamento degli standard qualitativi.

giovedì 11 marzo 2021


LE POLITICHE SOCIALI: L'ASSISTENZA SOCIALE

 Uno dei modi concreti con i quali agisce il welfare state è la previdenza sociale, ovvero l'emanazione di misure riparatorie in caso di infortunio o situazioni, e di prevenzione nei confronti delle stesse. La più nota forma di previdenza sociale è la pensione, che fu introdotta abbastanza di recente. 

Nei vari regimi, l'accesso alla provvidenza è regolato in maniere differenti: un esempio può essere l'autofinanziamento da parte del lavoratore, versando periodicamente una quota allo Stato; oppure può accadere che il versamento di tale quota sia affidato alle assicurazioni. 

In alcuni stati, questi provvedimenti riguardano anche cittadini che si ritrovano in situazioni di povertà, di emigrazione o di devianza, ovvero tutte quelle persone che si trovano in una situazione di svantaggio nel condurre la loro vita. Parallelamente possono occuparsi di ovviare a situazioni che potrebbero mettere in grave pericolo l'ordine pubblico, come situazioni di criminalità.

L'assistenza sociale funziona grazie alla creazione di servizi atti alla cura della persona, che possono recarsi ai consultori o centri minorili.

L'ASSISTEZA SANITARIA

L'assistenza sanitaria consiste nel finanziamento di strutture ospedaliere e nell'erogazione di cure per la persona, e anche questa è una tipologia di servizio offerto dal welfare.

LA MATERNITA'

Anche la maternità viene considerata come condizione da tutelare, e pertanto rientra nelle condizioni del welfare; essa viene supportata tramite un intervento parziale: diminuzione degli rari lavorativi e assistenza sanitaria gratuita. Inoltre, vengono forniti servizi sociali per le persone in maternità, come per esempio consultori familiari.

DOMANDE PAGINA 402

1. il welfare interviene in ambiti di assistenza sociale, quali pensionamento, assistenza sanitaria e maternità.

2. l'accesso alla provvidenza viene regolato attraverso il lavoro: chi non lavora non la può ottenere.

3. l'assistenza sociale interviene in situazioni di povertà, di emigrazione o di devianza, ma anche di pericolo pubblico.



LA NUOVA TIPOLOGIA DI WELFERE STATE
 

Le problematiche di cui si è appena parlato portarono le società Occidentali a dover riorganizzare l'organizzazione dello Stato sociale: in particolare, nel 2008, venne rinnovato il sistema economico finanziario della distribuzione dei beni, per coinvolgere più ambiti. 

Se prima, nel momento di un infortunio il welfare interveniva con un indennizzo, in modo riparatorio, oggi viene richiesto l'autonomizzazione della persona, ovvero che impari da sola a ovviare ai suoi problemi (ed essa viene messa nelle condizioni per farlo). Questo fenomeno viene detto welfare attivo. Questo risulta molto innovativo, come ha fatto notare il premio nobel per l'economia Sen, poiché da una nuova definizione alla povertà, ovvero la mancanza di mezzi di per ottenere il riscatto sociale; pertanto offre delle potenziali nuove soluzioni ad essa.

E' bene osservare però, che queste tecniche sono strettamente collegata alla volontà individuale, dunque non hanno efficacia garanita completamente. Se però dovesse funzionare, ne beneficerebbe sia il sistema che al persona stessa, aumentando le sue capabilities.

DOMADE PAGINA 400

1. Le problematiche legate all'organizzazione, riconoscibilità e alla finanziabilità portarono le società Occidentali a dover riorganizzare l'organizzazione dello Stato sociale.

2. 

3. Se prima, nel momento di un infortunio il welfare interveniva con un indennizzo, in modo riparatorio, oggi viene richiesto l'autonomizzazione della persona, ovvero che impari da sola a ovviare ai suoi problemi (ed essa viene messa nelle condizioni per farlo).

4. le capabilities sono il potenziale dato ad una persona per ottenere il riscatto sociale. 


LA CRISI DEL WELFERE 

Nonostante i grandissimi benefici che può portare lo stato sociale, esso ha anche dei difetti, che iniziarono a palesarsi durante gli anni '80 e '90. Le ragioni della sua crisi riguardarono problemi finanziari, di organizzazione e di legittimità; infatti, una società non può avere sempre le risorse necessarie per garantire ai suoi membri una protezione sociale complessiva, soprattutto se è molto complessa. Infatti, una società molto estesa tende alla burocratizzazione per forza di cosa, questo però non fa altro che aumentare le esse dello Stato sociale. In seguito alla diffusione della consapevolezza di queste problematiche, si è diffusa la consapevolezza dei limiti del welfare e per questo si sta dimostrando sempre più difficile dimostrarne la legittimità.

DOMANDE PAGINA 398

1. il welfare sembrava la soluzione alle problematiche legare all'industrializzazione perché in grado di eliminare le differenze sociali.

2. Le ragioni della sua crisi riguardarono problemi finanziari, di organizzazione e di legittimità.

3. l'invecchiamento della società va ad aumentare la complessità dello stato sociale, poiché aumenta la necessità di pensioni.

4. una società molto estesa tende alla burocratizzazione per forza di cosa, questo però non fa altro che aumentare le tasse dello Stato sociale

mercoledì 10 marzo 2021




 LA STORIA DEL WELFERE STATE

Le prime leggi sulla previdenza e assistenza pubblica furono promulgate in Germania, tra il 1883 e il 1889 da Otto Bismark, il capo del governo. Con queste egli istituì delle assicurazioni sociali obbligatorie: delle somme di denaro che i lavoratori e gli imprenditori dovevano periodicamente versare allo stato, i caso si verificassero infortuni o casi di disoccupazione. Questo permise di avvicinare lo Stato alle persone che lo componevano.

 Solo dopo la fine della seconda guerra mondiale, questo ragionamento si estese anche in altri ambiti: vi fu l'introduzione , da parte dello Stato, di prestazioni a stampo universalistico, cioè rivolta a tutta la popolazione. Ciò avvenne per la prima volta in Inghilterra, paese a cui si associa tradizionalmente la nascita del Welfere State, con la pubblicazione del Rapporto Beveridge (1942), da parte dell'omonimo economista.

Questo rapporto trovò attuazione concreta a partire dal 1948, con la creazione del servizio medico nazionale gratuito e l'introduzione di altri importanti provvedimenti sociali,, riguardanti l'istruzione, la disoccupazione, ecc. Ne derivò un considerevole aumento della spesa pubblica, con la prerogativa però di redistribuire le ricchezze in modo da creare servizi per i cittadini stessi. 

Dopo l'Inghilterra, il Welfere si diffuse in diversi paesi, e sotto varie forme, particolarmente si diffuse in Europa, dove questo sistema rappresenta un caposaldo dell'istituzione di quasi tutti gli stati, anche dal punto di vista culturale. Particolarmente fiorente, fu il periodo intorno al 1970, caratterizzato da una forte innovazione dopo il dopoguerra. Infatti, l'aumento del consumo di beni, portò enormi risorse fiscali che consentirono il mantenimento del welfare; di conseguenza, infatti, vennero attuati molti provvedimenti in campo previdenziale, assistenziale e sanitario.

DOMANDE PAGINA 396

1.  Le prime leggi sulla previdenza e assistenza pubblica furono promulgate in Germania, tra il 1883 e il 1889 da Otto Bismark.

2. egli istituì delle assicurazioni sociali obbligatorie: delle somme di denaro che i lavoratori e gli imprenditori dovevano periodicamente versare allo stato, i caso si verificassero infortuni o casi di disoccupazione. Questo permise di avvicinare lo Stato alle persone che lo componevano.

3. si può affermare che il rapporto diede inizio al welfare perché introdusse prestazioni a stampo universalistico, cioè rivolta a tutta la popolazione.

4. particolarmente fiorente, fu, per il welfare, il periodo intorno al 1970.


SOCIOLOGIA

IL WELFARE STATE

 Essere cittadini oggi significa poter godere di diversi diritti, tra cui quello al costruirsi una vita dignitosa: lo Stato infatti riconosce dei termini minimi sotto i quali non bisogna sedere, che rendono un vita buona. Essere cittadini significa godere di diritti per il semplice fatto di essere cittadini, e tali diritti prendono il nome di diritti di cittadinanza.

L'idea di cittadinanza nacque in Inghilterra, durante il XVIII secolo, quando ai cittadini vennero riconosciuti i primi diritti civili, cioè quelli relativi alla vita individuale, come la libertà di parola, di pensiero, di religione, di stampa, di associazione, ecc. Successivamente, durante il XIX secolo ad essi vennero aggiunti i diritti politici, ovvero il diritto al voto, di eleggibilità, di partecipazione all'esercizio del potere; inoltre con il XX scolo vennero integrati anche il diritto a livelli di reddito e d'istruzione. 

Questo insieme di diritti garantisce ai cittadini una soglia minima di benessere e sono chiamati, nel loro insieme, diritti sociali.

Tutti gli interventi che lo stato mette in atto per garantire i diritti sociali, prendono il nome di Welfere State; per definizione il Walfere State è uno stato che si assume il compito di garantire uno stato di benessere minimo per gli individui. 

DOMANDE PAGINA 393

1. diritti civili sono essenzialmente diritti privati, e quindi riguardano solo una parte della società; i diritti sociali sono invece applicabili all'intera società.

2.  per definizione il Walfere State è uno stato che si assume il compito di garantire uno stato di benessere minimo per gli individui. 

3. l'espressione welfare state si traduce in stato di benessere, sociale o assistenziale.

martedì 9 marzo 2021


PEDAGOGIA

LE AVVENTURE DI HUCKLEBERRY FINN E IL PRAGMATISMO

Le avventure di Huckleberry Finn (Adventures of Huckleberry Finn) è un romanzo picaresco dello scrittore statunitense Mark Twain pubblicato per la prima volta nel 1884;

Huck Finn è selvaggio e ribelle, Jim è uno schiavo in fuga. I due sono tanto diversi quanto simili e per questo decidono di scappare insieme alla ricerca della libertà. Senza pensarci due volte, si imbarcano su una zattera e si affidano alla corrente del Mississippi. Huck e Jim partono così per un viaggio incredibile, ricco di grandi sorprese e impensabili pericoli, fino a che, alla fine non ritroveranno il loro vecchio amico Tom Sawyer.

Il romanzo esprime dunque pienamente la visione pedagogica degli inizi del Novecento: il pewagmatismo, in cui si mettono in evidenza i limi dell'educazione tradizionale. Il protagonista è un ragazzo sveglio e ribelle, che ha dunque bisogno di una scuola più vicina a questa sua vena caratteriale.

SOCIOLOGIA A COSA PUO' PORTARE L'UTILIZZO DEI MEDIA? Con l'avvento dei meda, molti studiosi iniziarono a domandarsi su quali eff...